Come funziona la truffa macellaio e come difendersi Come funziona la truffa macellaio e come difendersi

‘Truffa del macellaio’ fai attenzione, in un attimo hai il conto svuotato: come funziona

Attenzione alla “truffa del macellaio”. Ecco come funziona l’ultimo raggiro e cosa si sono inventati per svuotarti il conto. 

Le truffe sono all’ordine del giorno. I lestofanti si fanno sempre più astuti, tecnologici e sofisticati. In più non c’è solo quella che potremmo chiamare l’abilità tecnica. Ahinoi, i truffatori maneggiano alla grande anche semplici ma efficaci tecniche di ingegneria sociale.

Come funziona la truffa macellaio e come difendersi
Occhio a non cascare nella truffa del macellaio: ecco come funziona (giornodopogiorno.eu)

 In altre parole i truffatori cercano di forzare le nostre difese psicologiche. Sono degli autentici manipolatori mentali. E l’avvento della rete di internet ha aperto vere e proprie autostrade per questi criminali freddi e senza scrupoli.

L’ultima truffa che sta circolando è la cosiddetta “truffa del macellaio”. Una doverosa premessa prima di vedere come funziona. L’onorato e prezioso mestiere del macellaio non c’entra nulla con questa miserabile truffa. Il soprannome di truffa del macellaio è dovuto piuttosto al modus operandi dei criminali che trattano le loro vittime come autentica carne da macello. Ecco come funziona l’ultimo raggiro proveniente dalla rete. 

Truffa del macellaio, come funziona il raggiro

Come anticipato il nome curioso di questa nuova truffa è indicativo della brutalità del raggiro architettato dai truffatori. Il meccanismo pianificato dai criminali per svuotare i conti delle vittime è particolarmente subdolo perché sfrutta la buona fede delle persone. I truffatori riescono ad accaparrarsi la fiducia delle vittime e le inducono a investire per poi sparire coi soldi.

Qual è il meccanismo della truffa del macellaio
I truffatori fanno “macelleria” proponendo falsi investimenti alle loro vittime (giornodopogiorno.eu)

In sostanza la vittima è trattata come carne da macello (o da cannone se volete). Le potenziali vittime sono contattate di solito attraverso i social network con messaggi e mail insistenti. In altre circostanze i truffatori giocano sulla paura di una perdita (economica o affettiva). Nel caso della truffa del macellaio usano l’esca allettante di un’opportunità unica e rara, irripetibile, proponendo guadagni facili grazie a investimenti profittevoli.

I truffatori si travestono da agnelli come il lupo della favola di La Fontaine e si presentano come disinteressati benefattori desiderosi di condividere il segreto del loro successo. Una volta conquistata la fiducia delle loro vittime, le inducono a investire prima piccole somme e successivamente cifre sempre più alte. I guadagni iniziali servono a “fidelizzare” le persone che, fidandosi dei loro carnefici, continuano a investire. Peccato che a un certo punto i guadagni finiscano e gli investimenti spariscano insieme agli architetti della truffa, che si volatilizzano senza lasciare traccia.

L’unico modo per non cadere nella loro trappola? Non fidarsi di chi promette guadagni mirabolanti con investimenti appetitosi. L’acquolina in bocca è sempre funesto presagio in campo finanziario. Altra caratteristica dei truffatori è la sfuggevolezza: sembrano quasi “immateriali”, sfuggono gli appuntamenti, dettano i tempi degli investimenti. Chi capisce di essere caduto nella trappola naturalmente farà meglio ad allertare subito le autorità

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