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Bollette, per quanto tempo dovresti conservare la ricevuta di pagamento? Solo così eviti di pagarle due volte

La ricevuta di pagamento delle bollette va conservata sempre per un tempo utile altrimenti si rischia di pagarla due volte. 

A molti sfugge questo dettaglio e quindi si trovano nella condizione di non poter dimostrare effettivamente che il pagamento è stato fatto e quindi nell’eventualità di dover corrispondere all’azienda richiedente la cifra, pena conteggiare quel dato versamento come nullo e quindi generare una pendenza a proprio carico.

Bollette conservare ricevute pagamento tempo
Bollette, per quanto va conservata la ricevuta di pagamento (giornodopogiorno.eu)

Capita a tutti di ricevere, soprattutto per le bollette, un sollecito di pagamento per un importo già saldato. Questo può avvenire dopo mesi ma anche dopo anni. Il problema e quindi anche l’unica soluzione è nella documentazione stessa che è l’unica possibile convalida di quanto si afferma.

Bollette, per quanto va conservata la ricevuta di pagamento

Oggi con la tecnologia è tutto collaudato quindi quando il pagamento di una data fattura viene saldato, l’azienda non lo conteggia più e sa che può procedere tranquillamente. Proprio perché è tutto automatizzato ci sono deficit che possono sempre subentrare e quindi problemi da risolvere. La ricevuta, che sia cartacea oppure online va conservata.

Bollette eviti di pagarle due volte
Bollette, per quanto tempo dovresti conservare la ricevuta (giornodopogiorno.eu)

Si tratta di un documento dal valore legale quindi si può stampare su carta e archiviare in una cartellina, custodire sul pc o sul telefono o comunque conservare se viene consegnata dall’esercente che riceve il pagamento. La cosa essenziale è che va conservato tutto per un tempo utile, altrimenti in caso di contenzioso è inutile. Invece, se dovesse subentrare un problema, basterà semplicemente inviarlo per fax, email, pec, raccomandata, andando a risolvere il disguido.

Molti pensano sia utile conservare i documenti solo per 12 mesi ma non è così, in realtà è essenziale che le bollette di luce, gas e acqua vadano custodite per 5 anni perché è dopo tale periodo che intercorre la decadenza del pagamento ovvero subentra la possibilità, anche in caso di successiva richiesta di non pagare e quindi per chi ha comunque pagato la non necessità di dimostrare quanto dovuto.

Anche se è una piccola seccatura burocratica va comunque considerata come fondamentale perché non essere in grado di dimostrare un pagamento impone di farlo nuovamente. In alcuni casi si può chiedere alla banca una prova se si è fatto mediante pagamento online o in sede ma è comunque improbabile che qualcuno impieghi tempo e risorse per risolvere un problema che di fatto non è di proprio interesse. Quindi, per ovviare a ogni inconveniente, anche a fronte di prove dirette sull’app della banca e simili è giusto conservare le ricevute di pagamento.

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